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InMedio - Organismo di mediazione accreditato dal ministero della Giustizia con N. 149 - P.IVA 02455600359

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Cassazione civile n. 8473 del 27 marzo 2019

La Corte di Cassazione in una recentissima sentenza ha enunciato tre importanti principi di diritto sulla mediazione "obbligatoria" (condizione di procedibilità).

In estrema sintesi

1) E' necessaria la presenza personale delle parti e dei rispettivi avvocati.

2) La parte può farsi sostituire da un proprio rappresentante sostanziale. Il rappresentante (sostanziale) può eventualmente essere anche l'avvocato stesso il quale però deve essere dotato di apposita procura appunto sostanziale. La procura deve cioè contenere lo specifico conferimento del potere di partecipazione alla mediazione e di disporre dei diritti sostanziali che ne sono oggetto.

Non è, tuttavia, valida al fine sopra indicato la "classica" procura ad litem conferita al difensore e da questi autenticata. Sarà quindi sempre necessaria una procura sostanziale autenticata da un pubblico ufficiale.

3) La procedura di mediazione si considera "validamente" conclusa e la condizione di procedibilità regolarmente realizzata se al termine del primo incontro, una o entrambe le parti, dopo essere state adeguatamente informate dal mediatore, comunichino la propria indisponibilità di procedere oltre.

Vedremo nel prosieguo quali potranno essere i commenti. Alcuni nodi in verità paiono ancora irrisolti. Per quanto riguarda il punto 3 ad esempio non è chiaro se il principio possa valere anche per le procedure di mediazione demandate dal Giudice dove sappiamo che in realtà, la delibazione sull'opportunità di procedere con la mediazione è già stata effettuata dal giudicante.

Qui la sentenza


InMedio - Organismo di Mediazione civile e commerciale n.149 presso il Ministero di Giustizia