News

Mediazione da rifare se attivata prima dei provvedimenti sulla provvisoria esecuzione ex art. 648 in caso di opposizione a decreto ingiuntivo.

Segnalo l’ordinanza del Tribunale di Modena secondo cui la mediazione avviata prima della decisione sulla provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto non può considerarsi efficace ai fini dell’avveramento della condizione di procedibilità.

Nel caso specifico il Giudice ha, pertanto, disposto che la parte opposta esperisse un nuovo procedimento di mediazione.

In estrema sintesi il Tribunale di Modena ha ritenuto che l’esperimento della mediazione prima dei provvedimenti sulla provvisoria esecuzione è contrario al disposto normativo (d.lgs. 28/2010) che, nella sua nuova formulazione, sarebbe “volta a far sì che la trattativa volta ad una conciliazione del giudizio si svolga dopo la conclusione della fase cautelare e urgente del procedimento ingiuntivo, anche per consentire alle parti di assumere le proprie determinazioni al riguardo tenendo conto dell’esistenza o meno dei presupposti per l’immediata eseguibilità del titolo; cioè, in altri termini, affinché la procedura che porta alla realizzazione della condizione di procedibilità si svolga a ragion veduta”.

Conclude quindi il Tribunale affermando che “in caso di svolgimento irregolare -anche nella tempistica, in quanto anteriore alla decisione sull’esecutività del titolo- della relativa procedura di mediazione, la condizione di procedibilità non può, quindi, considerarsi avverata

La tesi è certamente suggestiva e non priva di enorme buon senso.

E’ davvero apprezzabile, e da mediatore non posso che esserne grato, che alcuni Giudici si spendano apertamente per il consapevole e buon “utilizzo” della mediazione.

Da mediatore devo, infatti, riconoscere che aver contezza sulla decisione in merito alla provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto, ha una sua intrinseca rilevanza e che, in effetti, può essere di aiuto alle parti e al mediatore per delineare l’orizzonte della mediazione.

Tuttavia, non ritengo parimenti che sia un elemento sufficiente per poter affermare che senza di essa (della decisione in merito alla provvisoria esecuzione) la procedura di mediazione non possa svolgersi a ragion veduta.

Né mi pare che l’art. 5 bis d.lgs. 28/2010 sia stato introdotto con tale finalità; cioè, con la prescrizione che la mediazione debba essere necessariamente esperita solo dopo la conclusione della fase cautelare e urgente del procedimento ingiuntivo.

Quanto affermato mi pare possa desumersi dal dato testuale del comma 1 dell’art. 5 bis d.lgls. 28/2010: “Il giudice alla prima udienza provvede sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione se formulate e, accertato il mancato esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 6

Dal fatto che il Giudice debba accertare il mancato esperimento della mediazione, mi pare si possa desumere la legittima facoltà che venga attivata anche nella fase antecedente alla decisione sulla provvisoria esecuzione; con piena efficacia in merito all’avveramento della condizione di procedibilità.

Se così non fosse, non si spiegherebbe allora perché il Giudice è chiamato a verificare se la mediazione è già stata esperita oppure no.

In realtà, a mio modesto avviso, mi pare si possa affermare che la ratio della norma sia più quella di scongiurare problemi interpretativi come affermato nella relazione illustrativa al decreto 10/10/2022 n. 149 (cosiddetta riforma Cartabia) che, come noto, ha riformato anche il d.lgs. 28/2010 in tema di mediazione civile e commerciale.

Si stabilisce che quando una delle azioni previste dall’articolo 5, comma 1, è proposta con ricorso monitorio, in caso di opposizione al decreto ingiuntivo, l’onere di avviare la procedura di mediazione grava sulla parte che ha proposto ricorso per decreto ingiuntivo. La conseguenza processuale a carico della parte che non adempie a tale onere consiste, ove il giudice ne verifichi l’inerzia, nella declaratoria di improcedibilità domanda proposta in sede monitoria e nella conseguente revoca del decreto ingiuntivo opposto, e liquidazione delle spese.

Si è inoltre previsto, per scongiurare problemi interpretativi, che in tali ipotesi il giudice possa procedere al rilievo di improcedibilità (entro la prima udienza) solo dopo avere provveduto, se tale richiesta è stata formulata entro la prima udienza, sulle istanze di adozione dei provvedimenti provvisori di cui agli articoli 648 e 649 del codice di procedura civile sulla provvisoria esecutorietà del decreto opposto.

SCARICA ORDINANZA

Avvocato Giovanni Guidetti

Mediatore e responsabile di InMedio

Sede legale e principale Via Zacchetti 31 - 42124 Reggio Emilia
Tel. 0522 593438- Fax 0522 0151576
email: info@inmedio.it
P. IVA 02455600359 -  Codice Destinatario USAL8PV

Sede di Modena Corso Canalgrande 79 - 41121 Modena
Tel. 059 8677834 - Fax 059 8671546
email: infomo@inmedio.it