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Interessante sentenza del Tribunale di Milano in merito alla vexata quaestio sulla natura della procura sostanziale in mediazione.

In breve il Giudice ha ritenuto che secondo il combinato disposto dell’art. 1392 c.c., secondo cui la procura deve avere la stessa forma del contratto o dell’atto giuridico da concludere e dell’art. 3 d.lgs. 28/2010, secondo cui gli atti del procedimento di mediazione non sono soggetti a formalità, anche la procura sostanziale in mediazione sia esente da formalità.

LEGGI LA SENTENZA

 

Fonte: Ilcaso.it

Interessante sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore n. 2338/2023 del 23/11/2023

Il Tribunale ha dichiarato improcedibile l'opposizione a decreto ingiuntivo, confermando quindi il decreto, poiché', in mancanza della partecipazione dell'opponente alla procedura di mediazione ex art. 5 d.lgs 28/20210, la condizione di procedibilità' non può dirsi realizzata.

Oggi 15 novembre e’ entrato in vigore il decreto attuativo sulla mediazione (Dm 150/2023) a completamento delle novità introdotte con la “riforma Cartabia”.

Queste alcune delle principali novità

  • Avvio e adesione: unitamente all’istanza o all’adesione, oltre alle spese di avvio, ora devono essere corrisposte subito anche le spese di mediazione “di primo incontro” (qui i dettagli)

  • Primo incontro: eliminato il cd primo incontro filtro. Non e’ piu’ necessaria la dichiarazione di volere o di non volere “aprire” la mediazione che e’ già’, quindi, nel merito

  • Disponibilità’ temporale: il regolamento dell’organismo deve prevedere la disponibilità temporale destinata allo svolgimento del primo incontro, non inferiore a due ore

  • Tariffe “successive”: se si raggiunge l’accordo o comunque si va oltre il primo incontro, si applicano nuove tariffe dai cui importi vanno detratte le spese di mediazione di “primo incontro” già’ pagate. qui i dettagli

  • Credito di imposta: aumentato il credito di imposta sulle spese di mediazione sino a 600 euro. Previsto il credito di imposta anche sulla parcella dell’avvocato per l’attività’ di mediazione. Credito d’imposta anche sul contributo unificato versato nella causa abbandonata a seguito di accordo di mediazione.

  • Esenzione fiscale dell’accordo dall’imposta di registro aumentata sino a 100.000 euro

Spese di avvio e Tariffe decreto 150 2023

Se desiderano maggiori dettagli potete scaricare qui un paio di slide e le relative nuove tariffe

SCARICA LE SLIDE

 

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Lo si attendeva da parecchio tempo.

Eccolo il DM attuativo sulla mediazione (DM 150/2023) che abroga il precedente DM 180/2010.

 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri 31/10/2023. Entrera' in vigore il 15/11/2023

Di fatto sono state confermate le previsioni di cui avevamo parlato nel webinar del 25/7/2023 visibile qui (VIDEO);se vuoi scaricare le slide sono disponibili qui SLIDE WEBINAR

Il decreto introduce importanti novita' sotto plurimi aspetti e pare essere indirizzato nel senso di rendere la mediazione il piu' effettiva possibile, aumentando le prescrizioni di professionalita' degli Organismi di mediazione e dei mediatori.

Inizia una nuova fase.

Siamo certi che gli avvocati potranno fare propria la "nuova" mediazione rappresentando un importante strumento nella propria "cassetta degli attrezzi" per la tutela dei diritti e degli interessi dei propri assistiti.

Ne parleremo presto in un webinar. Stay tuned

SCARICA IL DM 150

 

Pubblichiamo una tabella riassuntiva sulle esenzioni e sul credito di imposta previsti nella procedura di mediazione cui può aver accesso ciascun partecipante come previsti dalla riforma "Cartabia".

Si tratta di rilevanti incentivi.

In particolare:

E' raddoppiata l'esenzione dall'imposta di registro per i verbali di accordo. Ora è sino a 100.000 euro (in precedenza era di 50.000 euro)

Il credito di imposta sulle indennità di mediazione ora è sino a 600 euro in caso di esito positivo e sino a 300 euro in caso di esito negativo della mediazione.

Inoltre, solo nei casi di mediazione obbligatoria, è previsto il credito di imposta sino a 600 euro in caso di esito positivo e sino a 300 euro in caso di esito negativo sul compenso all'avvocato per l'opera prestata in mediazione.

Da ultimo in caso di esito positivo e di estinzione della causa per le mediazioni delegate dal giudice, è previsto il credito di imposta per il contributo unificato versato in causa sino ad un massimo di euro 518,00

SCARICA LA TABELLA

 

 

TIPO DI DOCUMENTO

ESENZIONI

       

Documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione

sono tutti ESENTI dall'imposta di bollo e da ogni tassa o diritto di qualsiasi specie e natura

       

Verbale di accordo

ESENTE dall'imposta di registro sino al valore di 100.000 euro. Se superiore l'imposta è dovuta per l'eccedenza

       

 

 

       

Credito di imposta

 

 

 

 

 

ESITO

INDENNITA' DI MEDIAZIONE

COMPENSO AVVOCATO

LIMITE COMPLESSIVO

 

CONTRIBUTO UNIFICATO

se c'è accordo - esito positivo

sino ad euro 600 sulle indennità di mediazione corrisposte all'organismo

solo nei casi di mediazione obbligatoria sino ad euro 600 sul compenso corrisposto all'avvocato

i crediti di imposta delle due colonne a sinistra sono utilizzabili nel limite di euro 600 per procedura e fino ad euro 2.400,00 complessivi annui per le persone fisiche e 24.000,00 per le persone giuridiche

 

sino a 518,00 euro sul contributo unificato versato, nel caso di estinzione del giudizio a seguito dell'accordo di mediazione

se NON c'è accordo - esito negativo

sino ad euro 300 sulle indennità di mediazione corrisposte all'organismo

solo nei casi di mediazione obbligatoria sino ad euro 300 sul compenso corrisposto all'avvocato

 

nulla

 

A fronte dell’entrata in vigore della Riforma Cartabia che ha, di fatto, rivoluzionato il processo civile, ci stiamo chiedendo come i Giudici si comporteranno per quanto concerne l’invio delle parti in mediazione in adempimento della condizione di procedibilità per le materia previste dall’art. 5 del D.l 28-2010 anch’esso recentemente riformato.

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