Credito d'imposta per la mediazione: quando spetta e come richiederlo
Il credito d'imposta per la mediazione è un importante incentivo per privati e soggetti giuridici che si avvalgono di questo strumento, come metodo alternativo per la risoluzione dei conflitti.
Come vedremo, l'esito della mediazione incide sull'importo a credito riconosciuto, ma quello che mi preme precisare fin da subito è che, in caso di esito positivo, il credito d'imposta può arrivare a compensare l'importo totale dell'indennità di mediazione, rendendo quest'ultima uno strumento quanto più accessibile da tutti.
Credito d'imposta per le indennità di mediazione
Il credito d'imposta per le indennità di mediazione è regolato dall'articolo 20 del Decreto Legislativo 28/2010. Di seguito in cosa consiste.
Alle parti che sostengono costi per le indennità di mediazione viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 100%, fino a un massimo di €600, se si raggiunge un accordo.
Fino ad un massimo di € 300 se non c’è accordo.
Come vedremo, l'esito della mediazione incide sull'importo a credito riconosciuto, ma quello che mi preme precisare fin da subito è che, in caso di esito positivo, il credito d'imposta può arrivare a compensare l'importo totale dell'indennità di mediazione, rendendo quest'ultima uno strumento quanto più accessibile da tutti.
Credito d'imposta per le indennità di mediazione
Il credito d'imposta per le indennità di mediazione è regolato dall'articolo 20 del Decreto Legislativo 28/2010. Di seguito in cosa consiste.
Alle parti che sostengono costi per le indennità di mediazione viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 100%, fino a un massimo di €600, se si raggiunge un accordo.
Fino ad un massimo di € 300 se non c’è accordo.
Facciamo un esempio.
Se una parte paga €500 euro per la mediazione e c’è accordo, il credito sarà di €500. Se invece non c’è accordo, il credito sarà di 300 euro.
Per importi superiori a €600 euro, ad esempio €1.000, con accordo il credito massimo resta €600 euro; senza accordo, sarà di €300 euro.
Credito d'imposta per il contributo unificato
Il credito d’imposta sul contributo unificato spetta se le parti, rimandate dal giudice in mediazione, raggiungono un accordo.
Chi l'ottiene è la parte che ha versato il contributo unificato per la causa.
Il credito d'imposta è commisurato all’importo del contributo unificato versato è può arrivare fino a un massimo di €518.
Facciamo un esempio.
Se il cliente ha pagato €300 di contributo unificato per un giudizio che si estingue grazie all’accordo in mediazione, potrà recuperare integralmente l'importo sotto forma di credito d’imposta. Se invece ha versato €600, il massimo recuperabile sarà €518.
Credito d'imposta per il compenso dell'avvocato
Il credito d'imposta sui compensi dell'avvocato per l'assistenza durante la procedura di mediazione è riconosciuto in due casi:
- quando la mediazione è obbligatoria
- quando è il giudice a demandare alla mediazione.
Il credito è calcolato in base ai compensi stabiliti nei parametri forensi e ha un limite massimo di €600.
Ad esempio, se il compenso corrisposto al legale è di €500, il credito d’imposta sarà di €500. Se invece il compenso è di €700, il massimo riconosciuto sarà di €600.
Ad esempio, se il compenso corrisposto al legale è di €500, il credito d’imposta sarà di €500. Se invece il compenso è di €700, il massimo riconosciuto sarà di €600.
Una precisazione.
È opportuno ricordare che i crediti di imposta in mediazione sono utilizzabili dalla parte nel limite complessivo di €600 per singola procedura, fino ad un importo massimo annuale di €2.400 per le persone fisiche e di euro €24.000 per le persone giuridiche.
Come richiedere il credito d'imposta per la mediazione
La domanda di credito d'imposta deve essere presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo alla conclusione della procedura di mediazione o negoziazione e va presentata online, tramite la piattaforma web del Ministero della Giustizia, che trovate all’indirizzo https://lsg.giustizia.it/.
Il Ministero della Giustizia comunicherà l’importo spettante entro il 30 aprile dell’anno successivo alla conclusione della procedura di mediazione.
Una volta approvato, il credito può essere utilizzato in diversi modi:
- In compensazione tramite modello F24 per ridurre eventuali debiti fiscali.
- Oppure, per chi non ha redditi di impresa o lavoro autonomo, può essere usato in diminuzione delle imposte nella dichiarazione dei redditi.
Tuttavia, è importante precisare che il credito non è rimborsabile e che può
può essere revocato in caso di dichiarazioni non veritiere o mancanza dei requisiti.
Per ulteriori approfondimenti sul credito d'imposta o, in generale, su argomenti correlati alla mediazione, non esitare a contattarci.
Per ulteriori approfondimenti sul credito d'imposta o, in generale, su argomenti correlati alla mediazione, non esitare a contattarci.
